domenica 14 settembre 2014

Europa 2014 D.C.

Già dal 5 secolo avanti cristo eccellenti pensatori e filosofi avevano una visione ben precisa del susseguirsi delle vicende di un popolo e dei governi.

Si iniziava con un monarca giusto e magnanimo, che pian piano diventava un tiranno malefico, pur nell'apparenza rimanendo viruoso.
Si continuava poi con un gruppo di persone che avendo finalmente eliminato il tiranno, procedevano nell'interesse di tutti a governare per le masse.

Sarà il tempo a trasformare questi uomini in un gruppo assetato di potere e che decideranno sulla base di interessi personali/di classe sul tenore delle leggi e sul destino del popolo, cosa che finalmente li porterà a essere soppiantati dal popolo che finalmente instaurerà la democrazia.

Ma la democrazia non durerà a lungo a causa del disordine, della corruzione e del governo di classe che crea ingiustizia e risentimenti. In mano all'autarchia sorgerà finalmente una nuova figura, un nuovo e virtuoso dittatore che metterà ordine e ridarà giustizia alle genti. Per poi ricominciare il ciclo da capo, all'infinito.

Questo si legge nei libri di storia.
Tutto ci sembra tutto così lontano. Sono cose passate, che non ci riguardano.
L'impero Romano, gli Staterelli medievali, il predominio conquistatore spagnolo ed il ricordo degli Arabi conquistatori del mondo occidentale sono cose passate, che non appartengono al mondo sviluppato di oggi. 

Ma attenzione, perché potrebbe non essere proprio così.

Meno di 100 anni fa il mondo occidentale era nella mano dell'Islam, e poco più di 50 anni fa l'ombra del terzo reich invadeva l'Europa, iniziativa fermata solo dalla volontà americana di contenere l'espansione nazista.

E solo qualche decennio fa l'alleanza franco-americana, alla ricerca di un nuovo ordine (predominio?) mondiale inizia a mettere i paletti per contrastare una possibile espansione Russa nel continente dando la spinta al sogno Kalergiano dell'Europa unita. Iniziativa che ebbe successo - almeno fino ad oggi -, anche grazie agli Stati satellite come il nostro.

Tutto questo sembra così lontano, ma non lo è, e nella relatività del tempo e dello spazio, è successo tutto ieri, dietro l'angolo di casa nostra.

Nel versante europeo il ritorno delle tradizioni islamiste nella odierna Turchia minacciano il delicato assetto multinazionale, facendo tremare i Francesi e i Tedeschi che si troverebbero in minoranza nel parlamento europeo rispetto alla Turchia se questa varcasse le soglie della U.E.

Si moltiplicano in Ukraina le spinte autonomiste e indipendentiste, il braccio di ferro Usa-Russia aumenta di intensità a causa degli interessi geopolitici ed energetici in gioco.

Trema il Regno Unito per la volontà Scozzese di essere essa stessa l'artefice del proprio destino e svincolarsi almeno in parte dalla corona inglese.

Trema la Spagna, con la marcia per l'indipendenza della Cataluña.

Nel versante italiano, la classe politica e dirigente italiana si è dimostrata incapace di amministrare con efficienza il Paese. L'applicazione di politiche populiste da 80 euro cerca di tenere a bada la popolazione per evitare una crisi politico-sociale che sembra alle porte da alcuni anni, applicano politiche economiche sbagliate che mirano a risanare il bilancio senza creare investimenti.

Si tappano i buchi di un palazzo che crolla, senza rifarne le fondamenta. Si continua a far dirigere la nave da tanti capitani improvvisati ed incapaci di far cambiare la rotta al Paese (questa frase ricorda le parole di un certo Polibio, 150 anni prima di cristo).  

L'appartenenza all'Europa è sicuramente un anestetico potente che ci fa rimanere tranquilli, ma a tutto c'è un limite no?

Attenzione Europa. Il Medioevo e' finito anche a causa delle ambizioni di autonomia degli Stati. Non si intravede qui qualcosa di spaventosamente simile?

Qui si rischia di brutto. Si rischia l'occidente stesso.


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