giovedì 20 novembre 2014

Il dilemma dell'intervento armato

Il dilemma dell'intervento armato

Intervenire o no. Prima in Afghanistan, poi in Iraq, Libia, Siria, magari in Ukraina e poi forse in Korea.
Questo è il dilemma.

Gia' i Greci e Romani parlavano di "Guerra giusta". Anche Sant'Agostino e poi San Tommaso giustificano in alcuni casi l'entrata in guerra di un cristiano.

Premesso che non sono assolutamente un pacifista e che non sono neanche uno dal grilletto facile, in questi giorni ho ripensato ai dilemmi morali che spesso ci troviamo ad affrontare.

Nessun uomo normale desidera la guerra. La guerra porta solo dolore, morte, distruzione. Ma.........

Mi sono posto questo dilemma.
  • Sai con assoluta certezza che il tuo vicino di casa, rispettabile membro della comunità del tuo paese, esce ogni sera di casa ed ammazza un membro della comunità a caso.
  • Hai avvisato la polizia, ma loro non fanno nulla perchè ritengono che non ci siano prove, e dicono che è improbabile che tu abbia ragione.
  • Hai provato a convincere amici, parenti ed altri vicini cercando di creare un gruppo che sia capace di fermare quell'uomo, ma nessuno ti da ascolto.
  • Hai pensato di rapirlo e tenerlo in una gabbia nel tuo scantinato per sempre, a pane e acqua, ma ciò non è possibile perché la polizia lo libererebbe e metterebbe dentro te per sequestro di persona.
  • Le hai proprio tentate tutte affinché qualcuno intervenga, senza alcun successo.

Cosa dovresti fare in questa situazione?

  1. Niente. Hai avvisato la polizia, e quindi anche se ogni giorno qualcuno morirà ammazzato, il tuo dovere lo hai fatto, informando le autorità di polizia.
  2. Lo togli dalla circolazione, uccidendolo. Con tutte le conseguenze penali che questo comporta.
Pensaci un attimo, e rispondi, e dopo che hai risposto, chiediti:
  1. La mia risposta cambierebbe se sapessi con certezza che il prossimo ad essere ucciso sarebbe mio figlio?
  2. Se non intervengo, altre persone moriranno. Se intervengo, vivranno. Quindi se non intervengo non stanno forse morendo anche per colpa mia? 

Un dilemma del genere fa riflettere.

Se ho risposto la numero 1, metto in rischio la vita di mio figlio, e permetterò che un assassino continui ad uccidere. Legalmente però sono intoccabile poiché ho fatto il mio dovere e ho avvisato la polizia.

Se ho risposto la numero 2 vado in prigione e avrò ucciso un uomo, ma avrò salvato la vita di tanti altri.

Chissà che ne pensate voi, ma questo dilemma non è forse applicabile anche ad alcune situazioni che possono portarci ad iniziare una guerra?

Se qualcuno invade il tuo Paese, ed uccide i tuoi vicini, e minaccia di uccidere anche te, non darà  forse a tutti l'autorizzazione a difendersi con le armi?

Se ti piacciono i dilemmi, ecco alcuni link:

http://www.haverford.edu/psych/ddavis/p109g/kohlberg.dilemmas.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Dilemma_del_prigioniero


1 commento:

  1. Premettendo che sono una pacifista confessa e che provo un grande rifiuto dinanzi alla prepotenza e l'arroganza dei padroni del mondo, quelli che si sentono gli unici che conoscono la "verità"', gli unici che promuovono la "giustizia" e gli unici che si giocano la pelle per la "liberta'" e il "bene" degli altri....
    Se ho capito bene il soggetto onesto che affronta il dilemma morale (che nei nostri giorni potrebbe essere benissimo Papa Francesco) ha davanti a se un potente assasino ( che potrebbe essere il sistema perverso creato dal business delle armi che determina nei nostri giorni la pace del mondo). Questa persona affronta la scelta durissima tra due valori: la ricerca del bene che nel primo caso abbandona dicendo " ho fatto quello che potevo" e l'attentare contro il valore della vita prendendo la giustizia tra le proprie mani come si propone nel secondo caso.
    Il dilemma esiste e tante volte nella nostra vita ci ritroviamo davanti a dover scegliere a quale dei nostri valori " dover tradire"
    In realtà penso che il dilemma e la discussione morale esistono se esiste il soggetto con la morale... Perciò per questo esempio ho usato la figura del Papa... Altri soggetti che fanno scelte morali nello scenario politico di queste ore, e con potere di cambiare qualcosa in questo mondo, non ne conosco purtroppo.

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