venerdì 1 marzo 2013

Idee per una P.A. migliore



Alcuni dei miei commenti sulle idee di altri innovatori. Tratto da
La carica delle 101 - Idee per una PA migliore" - FORUM PA EDIZIONI, marzo 2012.
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"L'innovazione è materia di tutti. Più paletti, più limiti alla diffusione di idee,
più regole di controllo ci sono e meno idee verranno fuori.
Ci vuole una struttura organizzativa che permetta a chiunque abbia una idea,
indipendentemente dal fatto che sia un impiegato o un utente, ed indipendentemente dal titolo di studio o dal ruolo nell'organizzazione, di farla arrivare a
chi possa analizzare ed eventualmente sviluppare il concetto.
La mia proposta è quella di creare una figura, che esattamente come l'esperto
delle legge sulla sicurezza del lavoro, o come un rappresentante sindacale, si
occupi di proporre idee nuove o di raccogliere e veicolare (senza decidere lui
da solo) le idee dei colleghi e degli utenti che si rivolgono alla propria organizzazione.
Una figura che si possa dedicare a queste questioni qualche ora al mese, nell'orario
di lavoro, e intercambiare idee, opinioni e lavorare su proposte di
semplificazione e di riorganizzazione, con lo scopo di rendere l'azione amministrativa
più efficiente, economica, efficace.
È una figura che dovrebbe essere presente in ogni comune, in ogni ufficio
Inps, in ogni motorizzazione, in ogni ufficio periferico, in ogni rappresentanza,
in ogni ufficio amministrativo dove si possa innovare.
Sarebbe eletto dai propri colleghi, e per accedere al ruolo non ci sarebbero
requisiti di sorta, o richieste di titolo o grado. Può essere anche nominato da
chi è già nominato in quel ruolo. Per essere eletti basta sentirsi innovatori e
formulare proposte concrete di innovazione."
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"Quando si parla di innovazione dobbiamo sapere che si tratta di una delle cose
più semplici da attuare.
Ad esempio, basterebbe che norme, circolari o disposizioni fossero assolutamente
non interpretabili, e che nelle stesse fossero anche incluse le procedure,
del tipo "come fare" e "come e a chi chiedere informazioni in caso di minimo
dubbio"."
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"Ritengo che tutti i dipendenti, senza differenza di grado, debbano essere
punibili. Cosa significa limitare la cosa solo ai capi?
Spesso loro neanche sanno che il dipendente sta rifiutando di emettere un
atto. E badate bene che chi scrive è un semplice assistente amministrativo.
Se è vero che la punibilità del pubblico dipendente in questo momento è
limitata, allora si deve agire al riguardo.
Si tratta di un deterrente importante che alla fine renderà tutti i dipendenti responsabili
delle proprie azioni e delle proprie decisioni."
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"Se è vero che i dirigenti e i capi ufficio
sono di fatto incapaci di sanzionare ed iniziare provvedimenti disciplinari
verso chi non fa il proprio dovere, allora si potrebbero creare i "vigili della PA"
che in qualche modo avrebbero il compito di sanzionare.

Potremmo creare un gruppo autonomo di "Vigili della PA" che ha come
obiettivo scovare gli inadempienti, antieconomici, antiefficienti, antiefficaci. E
visto che non potremmo dare multe, diamo una bella nota di demerito
pubblico, in un sito web pubblico a tutti quelli che se lo meritano. Avvisando
anche tutto il personale di quella organizzazione della nota di demerito."
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"Sono d'accordo sui premi ai dipendenti pubblici che promuovono etica e
legalità, ma forse rivedrei un pò il sistema che proponi del forum pubblico.
Comunque, l'idea di incentivare i membri della PA per partecipare al risanamento
dell'amministrazione pubblica mi sembra ottima.
Sono loro quelli che possono apportare le conoscenze pratiche e segnalare
cosa c’è che non va, cosa dovrebbe o potrebbe essere cambiato."
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"Organizzare, semplificare, rendere i meccanismi più efficienti e più semplici:
questo è uno dei modi migliori di innovare.
Sicuramente accorpamento e riorganizzazione possono rivelarsi una strategia
vincente nella ricerca di una PA migliore."
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"In effetti punterei alla standardizzazione dei siti web dei comuni, e le questioni
turistiche le lascerei ad altri siti web.
Magari il sito del comune può comunque avere dei link che portino a quei siti.
Vedete i siti delle prefetture, o della polizia? Sono tutti uguali, ma con contenuti
personalizzati. Questa è la cosa che mi sembra più intelligente quando
parliamo di uffici statali o di servizio pubblico.
Non mi sembra "smart" e all'altezza di un Paese come il nostro lasciare lo
sviluppo del sito del comune a qualcuno che conosciamo, come spesso succede."


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