mercoledì 23 gennaio 2013

Gli Erasmus non votano? Mica è una novità.



Oggi si è alzato il polverone Erasmus.

I "poveri" - ma bravi - studenti che per loro sfortuna hanno deciso di migliorare la loro preparazione ed andare all'estero come parte del progetto erasmus non potranno votare a meno che rientrino in Italia per le elezioni, a spese loro.

Nella stessa situazione - o quasi - ci sono migliaia di italiani che si trovano all'estero per vacanze-lavoro o per periodi di stage più o meno lunghi, ma comunque per un periodo inferiore ai 12 mesi.

Invece, gli ultrasessantenni che vivono all'estero da decenni, o il loro figli che pur avendo il passaporto italiano... di italiano...vogliono solo quello.... questi al contrario voteranno, eccome...e pure per posta!
(Ma non ci preoccupiamo troppo....se voteranno il 30% saranno anche toppi...)

Non è che gli espatriati o i loro figli sino meno Italiani degli altri - lungi da me un opinione del genere -, ma, se di giustizia parliamo, è inconcepibile come abbiamo creato un meccanismo costosissimo - quanto inefficace - per far votare italiani che sanno ben poco di quello che è la realtà italiana, mentre studenti bravi e preparati, rimangono fuori dalle urne.... Mi sempra irrazionale.

Per non parlare del fatto che il voto per posta è insicuro per definizione. Se gli espatriati non hanno mai comunicato un cambio di indirizzo, come troppo spesso accade, a chi finirà la loro busta? In quali mani? E quale sarà la sorte del loro voto?

I bravi studenti però no. Non voteranno. E anche se sono al corrente della situazione politica italiana, anche se vivono e hanno sempre vissuto in Italia, il loro diritto costituzionale al voto, non è più un diritto per loro.

Ma ciò non è una novità.

Fin dal 1988, la nostra legge dell'AIRE (anagrafe degli Italiani residenti all'estero) impone una permanenza minima di 12 mesi all'estero per poter iscriversi all'Aire e poter così eercitare il diritto al voto. E specifica chiaramente che se hai un occupazione stagionale all'estero, picche. Non voti. A meno che rientri in Italia sia chiaro.... a tue spese.

Ma che diritto è allora? Ma di che stiamo parlando?
Ma non facciamo ridere i polli?
Ma si poteva vincere la guerra così???!!!

Leggi come quella sull'Aire istigano alle dichiarazioni mendaci.

Forza italiani, SVEGLIA! Dobbiamo voler bene al nostro paese e non permettere tali assurdità legislative e burocratiche. La Costituzione  - con la C maiuscola - deve stare al primo posto!

Cambiamo la legge sull'Aire, sulla cittadinanza, e rivediamo tutti i procedimenti assurdi e macchinosi che ci stanno spingendo sull'orlo di un precipizio.... se non è troppo tardi....







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