venerdì 5 ottobre 2012

Mammabase, la mamma di tutte le anagrafi

Da tempo sostengo la necessità dell'esistenza di un unica Anagrafe che impedisca la duplicazione dei dati e che faciliti l'esistenza a tutti quanti, dal cittadino che deve presentare la dichiarazione dei redditi, all'ufficio statale, alle forze di polizia, a tutti. 

Informaticamente parlando, questa Anagrafe Unica non è altro che un database unico al quale chi ne abbia bisogno, possa collegarsi e recuperare o aggiornare i dati del cittadino.


Questa Anagrafe unica si chiama Mammabase.

In realtà qualcosa si muove sul fronte. L'Indice nazionale delle anagrafi (INA) esiste ma è un servizio più limitato di quello che è mammabase.

Mentre l'INA è uno strumento che consente alle pubbliche amministrazioni ed ai soggetti legittimati di individuare il Comune di residenza di qualsiasi cittadino iscritto in anagrafe, Mammabase consente, alle pubbliche amministrazioni, ma anche ad altri soggetti abilitati (scuole, università, datori di lavoro) a norma di legge, ad accedere e/o aggiornare i dati del concittadino.

Come funziona Mammabase?

Ogni soggetto previsto dalla legge può accedere a Mammabase. Per difetto, si accede in  modalità di sola lettura, vale a dire che i dati del concittadino non possono essere modificati. Solo i soggetti che ne ha l'autorità, può aggiornare i dati di propria competenza. Ad esempio il Numero della patente potrà essere cambiato solo dalla Motorizzazione e nessun altro, l'indirizzo dei residenza potrà essere cambiato sia dal Comune dia dalle Ambasciate, ma solo da loro.

Viene meno così ad esistere la duplicazione dei dati, e non solo.
Non si farà mai più lo stesso lavoro due volte, le comunicazioni tra tutti i soggetti sono immediate, a costo zero, chiare e senza errori.

Facciamo un esempio: Diamo il benvenuto a "Mariolino" che ci servirà come cavia per dimostrare come funziona Mammabase.

Mariolino nasce: L'osepedale (o il Comune se delegato) si collega a Mammabase ed inserisce i  Dati anagrafici del bambino. Da questo momento nessuno può modificare tale dati, se non i soggetti autorizzati dalla legge (Comuni). Tutti gli altri, se abilitati, potranno solo visualizzare i dati.

Mariolino finisce le scuole: Alla fine di ogni ciclo di studi, la scuola si collega a Mammabase, importa i dati anagrafici (non modificabili) e ne specifica il titolo di studio conseguito. Questa informazione sarà visualizzabile ai datori di lavoro che cercando personale si collegano alla lista di collocamento.

Mariolino prende la patente: La motorizzazione immette in Mammabase i dati di propria competenza, numero e data patente, ed eventuali restrizioni alla guida.

Mariolino si sposa! Auguri!!! Il Comune inserisce i dati del matrimonio in Mammabase.

Mariolino si trasferisce all'estero: L'Ambasciata interpella Mammabase e ne aggiorna i dati. In un solo colpo, tutte le nostre autorità sono informate del trasferimento e tale situazione sarà mostrata a video ai soggetti autorizzati.


Mariolino presenta la dichiarazione dei redditi:  Lui stesso si collega a Mammabase ed inviare il 730 in maniera informatica. 

Mariolino si becca una multa (ahimè!)  La vigilessa (cattiva cattiva cattiva!) si collega a Mammabase e mette il numero di targa della persona che ha posteggiato in un posto riservato ai disabili (....). Mammabase gli dice che quella macchina è di Mariolino. La multa parte in automatico a richiesta della vigilessa, e il numero dei punti di penalizzazione è aggiornato in Mammabase.   

Mariolino non paga la multa.  Ehhh io lo ho sempre detto che è un cattivello.... Visto che la multa non risulta pagata, mammabase avvisa chi di dovere per i seguiti di legge.

Beh, si arriverà a questo prima o poi, statene certi. 
La questione e decidersi a farlo.

La tecnologia informatica è cresciuta in modo disordinato, i database si sono moltiplicati, duplicati e sparpagliati. E' ora di mettere un pò di ordine nella nostra amata Italia.
Mammabase può essere un punto di partenza importante.
 
 

giovedì 4 ottobre 2012

Meglio abrogare che modificare le leggi.

Sono uno di quelli che sostiene che dobbiamo imparare a fare le leggi come si deve.

Anche se non lo condivido al 100%, ma mi trova d'accordo su alcune questioni, un editoriale di oggi su FORUMPA mi ha confermato che non sono il solo a pensare che il settore sia da rivedere seriamente.

"Quel che succede è emblematico: mentre moltiplichiamo le leggi, sempre più dettagliate e potenzialmente “decisive”, scopriamo candidamente che le norme che c’erano che, se applicate, avrebbero già cambiato il volto delle amministrazioni, rimangono ancora totalmente lettera morta."

Io sono convinto che al contrario, in alcuni casi, certe leggi debbano essere cancellate del tutto e ricreate da zero, in modo semplice e non interpretabile (vedasi il mio post sulla cittadinanza) . E non solo...

Tutte le leggi, che modificano quelle precedenti le dovrebbero anche abrogare.

Abrogare le leggi, non modificarle

Uno dei problemi principali nella P.A. è quello di capire come interpretare un articolo di legge, alla luce di leggi precedenti, o alla luce di eventuali sentenze dei tribunali. Vatti a ricordare tutto! E' una "mission impossible", dove il pericolo di commettere errori od omissioni è abbastanza alto.

Non è così che funziona un sistema semplice ed efficace.

Una soluzione, drastica, ma semplice, e che ogni articolo n.1 di nuove leggi, che modifichino una determinata materia, ne dispongano la abrogazione. 

Art. 1: "Questa legge abroga tutte le leggi precedenti in materia"

Ovviamente ciò farà lavorare di più i legislatori, ma solo "al primo giro". Dal secondo in poi, basterà riportare la legge così come è ed aggiungere o modificare quello che si vuole.

Non più ricerche infinite su leggi, leggiuzze, circolari, sentenze. Tutto, in una sola legge, che se corretta, annulla quella precedente e non deve essere più controllata.


Ma per ora é proprio vero. Un Paese con la tradizione come il nostro, non è ancora in grado di fare leggi che possano essere rispettate in maniera semplice e chiara.  Siamo troppo complicati, troppo imprecisi.

Ci vuole proprio una "System Review"!