venerdì 13 aprile 2012

Un antivirus per l'Italia



Un antivirus per l'Italia..malata

Esattamente come un virus che infetta un computer viene identificato ed eliminato da un antivirus, l'Italia ha bisogno di un antivirus per eliminare i meccanismi malati che si propagano nel nostro sistema Italia.


Ma chi produrrà questo antivirus se non lo facciamo noi stessi, cittadini senza speranza in una Italia allo sbando, turisti in una Concordia affondata, ultrasessantenni che devono spegnere la sveglia alle 6 per prendere un treno sempre in ritardo ed andare a produrre in 8 ore ciò che si potrebbe produrre in quattro?


Il nostro antivurus dovrebbe ad esempio essere in grado di:


1. Impedire la propagazione del virus che aumenta le tasse e che schiaccia la nostra economia.

Troppo facile aumentare le tasse sul carburante, ridurre le pensioni e licenziare i lavoratori per far quadrare i conti nel breve periodo.
Nel medio periodo invece questo virus avrà raggiunto il suo obbiettivo malefico di diminiure la circolazione di contante, aumentare il livello dei prezzi, aumentare la disoccupazione e la disperazione delle famiglie. 



2. Immettere nuove fonti di tassazione in settori di domanda tradizionalmente anelastiche, come il turismo ed il tabacco. 


E visto che alla salute degli italiani ci teniamo, che l'antivirus allora immetta nel sistema una bella tassa di 2 euro a pacchetto di sigarette. 


Se consideriamo una vendita annuale di 5 miliardi di pacchetti di sigarette (la metà di quanto credo si venda ora) ciò darebbe profitti enormi allo Stato che avrebbe 10 miliardi di Euro in più all'anno, il che equivale a tre volte il deficit sanitario della regione Lazio e tutto il Sud Italia.


Per il turismo, l'antivirus immetterà nel sistema Italia una bella tassa turistica mascherata da controlli informatici automatici online contro il terrorismo (altro non è che l'attuale E.S.T.A. Americana) di 10 euro per turista.
Ciò farebbe guadagnare all Stato mezzo miliardo di Euro in più all'anno senza toccare le tasche degli Italiani.


Il nostro antivirus non avrebbe pietà per i meccanismi che non funzionano.

  • Dimezzerebbe il numero di deputati e senatori. Troppa gente fa solo casino.
  • Abolirebbe quasi totalmente il finanziamento pubblico ai partiti riconoscendo agli stessi solo un contributo di 1 milione di euro da erogare in campagna elettorale.
  • Modificherebbe la struttura dei Sindacati obbligandoli a perseguire anche l'interesse del Paese anzicchè difendere ciecamente anche l'indifendibile.
  • Ristrutturerebbe il settore giurisdizionale in modo tale che i anche le forze di Polizia possano decidere in maniera immediata e senza oberare i tribunali su questioni non penali ed emettere condanne amministrative per coloro che sono stati colti sul fatto.
  • Istituirebbe  la figura del responsabile della semplificazione in ogni ufficio periferico della pubblica amministrazione.
  • Darebbe un impulso definitivo allo sviluppo di tecnologie non petroleo dipendenti.
  • Tasserebbe la chiesa, e le sue proprietà, esattamente come tutto il resto. 
Insomma, ci vuole proprio un antivirus per la nostra Italia.
Che dio ci aiuti se nessuno si inventerà qualcosa.

   
  



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