lunedì 16 aprile 2012

Eutax - European Union Travel Authorization Tax


In un post precedente intitolato "Crisi Europea: Alla ricerca di nuove liquidità" mi sono chiesto che alternative ci fossero affinchè l'Italia e l'Europa possano recuperare liquidità senza dover attaccare i soliti settori già depressi della nostra società.

Una di queste alternative è la creazione di una nuova tassa, chiamata EUTAx che imita nella sua forma basilare l'attuale ESTA americana pur essendo abbastanza diversa da essa.

L'ESTA non è altro che una autorizzazione al viaggio negli Stati Uniti che gli italiani sono obbligati a fare per poter mettere piede in suolo USA. Si chiede online, e si paga con carta di credito. Anche le agenzie di viaggio possono richiederla per chiunque.

Per capire meglio di cosa parliamo, una serie di domande e risposte possono chiarire meglio il concetto.

Cosa è la EUTAx?
E' l'equivalente Europeo della ESTA degli Stati Uniti, istituita sia per ragioni di sicurezza e controllo anti terrorismo, sia a fini fiscali.
Viene creata con il duplice scopo di eseguire un migliore controllo di sicurezza in entrata sul territorio europeo per motivi di breve o lungo soggiorno e nel contempo serve a creare una entrata fiscale per i Paesi dell'Europa che sia direttamente proporzionale alla loro importanza come mete turistiche.

Al contrario dell'ESTA, la EUTAx è una pre-autorizzazione all'ingresso in territorio europeo indipendente dalle questioni che riguardano il visto di ingresso che continuano ad essere vigenti ed obbligatorie per i Paesi a regime di visto. Tutti quindi, devono pagare la tassa se vogliono far turismo o venire in Europa.

Chi deve richiedere la pre-autorizzazione?
Tutti i cittadini stranieri, non Europei, non residenti nella Unione Europea che desiderano soggiornare in europa, indipendentemente dal periodo di permanenza, sia esso di corta o lunga durata.

Come si paga la EUTAx?
Si paga con carta di credito attraverso un sito web dedicato. Le agenzie di viaggio possono fare da intermediari.

Chi può ricevere l'approvazione EUTAx?
Tutti coloro che non siano ricercati internazionali, ed in generale tutti i soggetti che non hanno restrizione di entrata in nessuno dei Paesi della UE.

Che diritti coporta il pagamento della EUTAx?
Il turista che abbia ricevuto l'approvazione potrà entrare in territorio europeo. La necessità di avere un visto di ingresso rimane comunque obbligatoria per quei Paesi sogegtti a regime di visto ed il possesso della EUTAx non sostituisce in nessun modo il possesso del visto di ingresso.

Cosa comporta viaggiare senza EUTAx?
Il turista che cerchi di imbarcarsi in un volo diretto in europa o che cerchi passare una frontiera Europea e non sia in possesso di una pre-autorizzazione EUTAx valida può essere respinto alla frontiera, multato, ed essere oggetto di impedimento al reingresso in territorio UE per un termine di 10 anni.

Che succede con gli introiti generati dalla EUTAx?
Vengono incassati e distribuiti trimestralmente dalla Banca Europea a tutti i Paesi europei  in percentuale alla loro importanza come mete turistiche.

Introiti finanziari previsti

Con 935 milioni di turisti nel 2010 (dati della UNWTO), una tassa di solo 10 euro per turista avrebbe creato un introito nelle casse della UE di più di 9 miliardi di Euro solo per il 2010.
E questo senza considerare gli spostamenti dovuti a lavoro e studio.

Non stiamo veramente creando qualcosa di impensabile.
Attualmente chiunque voglia andare negli Stati Uniti d'America deve richiedere una speciale autorizzazione denominata ESTA (Electronic System for Travel Authorization). Questa, ai fini pratici, può essere vista come una tassa di 10 euro. In moltissimi Paesi esiste la tassa aereoportuale di uscita che si paga all'uscita dal Paese. Gli importi variano, ma si tratta di almeno 10 Euro, se non 20 o 25. Quindi perchè no un EUTAx?

Gli introiti di questa tassa verrebbero distribuiti in maniera percentuale agli Stati secondo la loro importanza come meta turistica. Facendo un esempio con i dati trovati su wikipedia (Vedi qui), avremmo che solo considerando l'Italia, avremmo mezzo miliardo di euro in più ogni anno, da spendere in politiche per l'occupazione, creazione di posti di lavoro, ecc.

Paese           Visitatori     Introito previsto
Francia         8.17%          768 milioni di euro
Spagna          5.61%          527 milioni di euro
Italia             4.64%          436 milioni di euro
Regno Unito   2.99%          281 milioni di euro
Turchia          2.87%         270 milioni di euro
Germania       2.86%         269 milioni di euro
Resto Europa  72.86%       6.84 miliardi di euro

Non male per una semplice tassa che tutti i turisti pagherebbero senza battere ciglio no?

Abbiamo tutti i mezzi a disposizione per recuperare la liquidità senza colpire i settori già toppo impoveriti del nostro Paese. 

Facciamolo. 
Semplice no?

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