sabato 21 aprile 2012

Brava Argentina!

E' in corso la statizzazione delle quote azionarie della REPSOL spagnola per mano dello Stato Argentino.
In linea di principio io sono contrario ad iniziative di questo genere in quanto penso che fondamentalmente lo Stato è tradizionalmente un cattivo amministratore e quindi una azione di questo tipo ha più probabilità di essere dannosa per il proprio Paese che altro.


Però, ritengo da tempo che sia arrivato il momento di far svegliare la nostra vecchia e stanca Europa e fargli aprire gli occhi su quello a cui il mondo va incontro.


Abbiamo bisogno di slegarci da questa dipendenza del petrolio, che fa male all'ambiente e che fa male alle nostre tasche. Con la benzina a praticamente 2 euro al litro, possibile che i nostri grandi amministratori non abbiano la motivazione per fermarsi un attimo e decidere di cambiare rotta?


Un esempio è l'auto elettrica.


Tempo fa in america ci fu un tentativo - a mio parere molto timido - di pubblicizzare auto elettriche. L'iniziativa è fallita perché secondo la General Motors i consumatori "non avevano apprezzato un interesse commerciale per l'iniziativa".
Mi vien proprio da ridere!


Ma se siamo circondati da esempi di prodotti inutili che spopolano nel mercato (ad iniziare dalla Coca Cola) che solo grazie a gradi campagne di Marketing hanno conquistato il mondo. 


Ma davvero il fatto che le macchine elettriche avevano tradizionalmente un autonomia relativamente bassa di funzionamento prima di aver bisogno della ricarica (tra i 30 e gli 80 chilometri), oggi ci sono batterie che garantiscono un autonomia compresa tra i 200 e i 500 chilometri.


Ma cè un aspetto ancora più inquietante: Al giorno d'oggi, anche la produzione di energia elettrica è essa stessa dipendente dl petrolio
Ci sono paesi come gli Usa che senza carbone perderebbero il 50% della propria energia. Ma il anche la quantità di carbone dipende dal petrolio. Senza di questo, i macchinari diesel che permettono l'estrazione starebbero fermi, e con essi la produzione di carbone.
Ma questo lo sappiamo tutti, vero? 


E allora? Forse chi ci governa non lo sa?
Che aspettano i nostri governi a svegliarsi?


Brava Argentina! In fondo, stai facendo gli interessi del mondo!




Link interessanti:
Da vedere il film documentario "Chi ha ucciso l'auto elettrica" con sottotitoli in italiano.
Articolo di Repubblica.it sulle macchine elettriche

venerdì 20 aprile 2012

Emergency: Diamogli il 5 per mille!


Tratto dal Manifesto di Emergency - Gino Strada
Vedilo qui


"In nome di alleanze internazionali la classe politica italiana ha scelto la guerra e l'aggressione di altri Paesi.  

In nome della libertà, la classe politica italiana ha scelto la guerra contro i propri cittadini costruendo un sistema di privilegi, basato sull'esclusione e sulla discriminazione, un sistema di arrogante prevaricazione, di ordinaria corruzione. 

In nome della sicurezza, la classe politica italiana ha scelto la guerra contro chi è venuto in Italia per sopravvivere, incitando all'odio e al razzismo."


Come ha ragione Gino Strada!
Come volevasi dimostrare, ancora una volta i nostri rappresentanti mettono in prima linea interessi incompatibili con la realtà del nostro Paese


In un periodo di grave crisi sociale ed economica, il governo spenderà 132,6 milioni per questioni militari, e tra l'altro per finanziari studi che riguardano "l’eliminazione di patologie alla cervicale tramite bilanciamento ergonomico dei caschi pilota di elicottero".


Che facciamo? Ridiamo o piangiamo?


Non ho parole. Non ho proprio parole.
Posso solo aggiungere che il mio 5 per mille sarà per Emergency. 


Fonti sulla spesa militare in questione: 1 2 3 

lunedì 16 aprile 2012

Eutax - European Union Travel Authorization Tax


In un post precedente intitolato "Crisi Europea: Alla ricerca di nuove liquidità" mi sono chiesto che alternative ci fossero affinchè l'Italia e l'Europa possano recuperare liquidità senza dover attaccare i soliti settori già depressi della nostra società.

Una di queste alternative è la creazione di una nuova tassa, chiamata EUTAx che imita nella sua forma basilare l'attuale ESTA americana pur essendo abbastanza diversa da essa.

L'ESTA non è altro che una autorizzazione al viaggio negli Stati Uniti che gli italiani sono obbligati a fare per poter mettere piede in suolo USA. Si chiede online, e si paga con carta di credito. Anche le agenzie di viaggio possono richiederla per chiunque.

Per capire meglio di cosa parliamo, una serie di domande e risposte possono chiarire meglio il concetto.

Cosa è la EUTAx?
E' l'equivalente Europeo della ESTA degli Stati Uniti, istituita sia per ragioni di sicurezza e controllo anti terrorismo, sia a fini fiscali.
Viene creata con il duplice scopo di eseguire un migliore controllo di sicurezza in entrata sul territorio europeo per motivi di breve o lungo soggiorno e nel contempo serve a creare una entrata fiscale per i Paesi dell'Europa che sia direttamente proporzionale alla loro importanza come mete turistiche.

Al contrario dell'ESTA, la EUTAx è una pre-autorizzazione all'ingresso in territorio europeo indipendente dalle questioni che riguardano il visto di ingresso che continuano ad essere vigenti ed obbligatorie per i Paesi a regime di visto. Tutti quindi, devono pagare la tassa se vogliono far turismo o venire in Europa.

Chi deve richiedere la pre-autorizzazione?
Tutti i cittadini stranieri, non Europei, non residenti nella Unione Europea che desiderano soggiornare in europa, indipendentemente dal periodo di permanenza, sia esso di corta o lunga durata.

Come si paga la EUTAx?
Si paga con carta di credito attraverso un sito web dedicato. Le agenzie di viaggio possono fare da intermediari.

Chi può ricevere l'approvazione EUTAx?
Tutti coloro che non siano ricercati internazionali, ed in generale tutti i soggetti che non hanno restrizione di entrata in nessuno dei Paesi della UE.

Che diritti coporta il pagamento della EUTAx?
Il turista che abbia ricevuto l'approvazione potrà entrare in territorio europeo. La necessità di avere un visto di ingresso rimane comunque obbligatoria per quei Paesi sogegtti a regime di visto ed il possesso della EUTAx non sostituisce in nessun modo il possesso del visto di ingresso.

Cosa comporta viaggiare senza EUTAx?
Il turista che cerchi di imbarcarsi in un volo diretto in europa o che cerchi passare una frontiera Europea e non sia in possesso di una pre-autorizzazione EUTAx valida può essere respinto alla frontiera, multato, ed essere oggetto di impedimento al reingresso in territorio UE per un termine di 10 anni.

Che succede con gli introiti generati dalla EUTAx?
Vengono incassati e distribuiti trimestralmente dalla Banca Europea a tutti i Paesi europei  in percentuale alla loro importanza come mete turistiche.

Introiti finanziari previsti

Con 935 milioni di turisti nel 2010 (dati della UNWTO), una tassa di solo 10 euro per turista avrebbe creato un introito nelle casse della UE di più di 9 miliardi di Euro solo per il 2010.
E questo senza considerare gli spostamenti dovuti a lavoro e studio.

Non stiamo veramente creando qualcosa di impensabile.
Attualmente chiunque voglia andare negli Stati Uniti d'America deve richiedere una speciale autorizzazione denominata ESTA (Electronic System for Travel Authorization). Questa, ai fini pratici, può essere vista come una tassa di 10 euro. In moltissimi Paesi esiste la tassa aereoportuale di uscita che si paga all'uscita dal Paese. Gli importi variano, ma si tratta di almeno 10 Euro, se non 20 o 25. Quindi perchè no un EUTAx?

Gli introiti di questa tassa verrebbero distribuiti in maniera percentuale agli Stati secondo la loro importanza come meta turistica. Facendo un esempio con i dati trovati su wikipedia (Vedi qui), avremmo che solo considerando l'Italia, avremmo mezzo miliardo di euro in più ogni anno, da spendere in politiche per l'occupazione, creazione di posti di lavoro, ecc.

Paese           Visitatori     Introito previsto
Francia         8.17%          768 milioni di euro
Spagna          5.61%          527 milioni di euro
Italia             4.64%          436 milioni di euro
Regno Unito   2.99%          281 milioni di euro
Turchia          2.87%         270 milioni di euro
Germania       2.86%         269 milioni di euro
Resto Europa  72.86%       6.84 miliardi di euro

Non male per una semplice tassa che tutti i turisti pagherebbero senza battere ciglio no?

Abbiamo tutti i mezzi a disposizione per recuperare la liquidità senza colpire i settori già toppo impoveriti del nostro Paese. 

Facciamolo. 
Semplice no?

domenica 15 aprile 2012

La crisi europea. Alla ricerca di nuove liquidita'


Alla ricerca di nuove liquidità per l'Europa.

Sarà anche una crisi internazionale, ma le crisi avvengono anche per incapacità di gestione e programmazione.
Certo non è facile governare un Paese, ma è troppo facile una volta che ci si trova in una situazione di crisi attaccare i soli settori - già depressi - senza farsi venire qualche idea nuova, magari migliore per recuperare liquidità.

Ma davvero non esistono idee migliori per recuperare la liquidità di un Paese?

"Rimandare" i pagamenti, le erogazioni obbligatorie, non è certo la soluzione.

Le solite scappatoie sono lo slittamento dell'erogazione del tfr (ma poi dovranno comunque erogare quel denaro), slittamento dell'indennità di buonuscita (..e poi??), blocco dei contratti (contribuisce al ristagno dell'occupazione), aumento dell'età pensionabile, ecc. ecc.

Ma forse non sanno i politici che quello che oggi togliete al settore pubblico domani lo dovrete comunque dare? Rimandare, è davvero una soluzione definitiva al problema?
Non credo proprio.

Ritengo corretto invece il contributo di solidarietà, poichè in tempi di crisi, il superfluo può essere tassato senza grossi sconvolgimenti.

Ma d'altro canto... non sarebbe forse meglio concentrarsi su nuove strategie, che colpiscano di meno i più bisognosi?

O forse se proprio dobbiamo colpire le tasche dei citadini, non potremmo colpirli dove in realtà gli facciamo un grande favore?

In questo senso istituire una bella tassa sul turismo in entrata e una enorme tassa sulle sigarette sarebbe per me molto efficace. Avevo già accennato la cosa in questo post precedente.

Essendo in Schengen, nella grande Europa, possiamo estendere questa tassa a tutta l'area Schengen, o addirittura all'Europa, e questa potrebbe essere la molla a fare un passo in avanti per avere un Europa più simile.

In effetti penso da molto tempo che indipendentemente dalle tasse, per l'Europa unita ci vorrebbero:


Un documento di identità unico: o lo chiamerei IIN che significa International Identification Number. Con microchip integrato, e che sia riconoscibile attraverso i lettori ottici da tutti gli uffici e forze di polizia e di frontiera. Sostituirebbe passaporto e carte di identità. E potrebbe diventare un documento internazionale. Per tutti.

Un Anagrafe comune, con gli stessi software, in modo da rendere semplice ed immediata la comunicazione tra i vari uffici.

Una tassa sul turismo in entrata che chiamerei EUTAx, European Union Travel Authorization Tax. In senso stretto non è solo una tassa, ma è invece una vera e propria autorizzazione all'ingresso nella Unione Europea indipendentemente dalle questioni relative ai visti di ingresso peri i c.d. Paesi "a rischio", che si riferiscono ad altre considerazioni. Questa tassa non colpisce gli operatori turistici, gli albergatori o le agenzie di viaggio, ma l'utente finale, il turista.

Una tassa sulle sigarette che ne aumenti enormemente il costo. Questo ha un duplice vantaggio: Farà confluire molto denare nella casse statali e a lungo termine diminuirà il costo dei servizi sanitari legati alle patologie che derivano dal danno causato dal fumo.

Beh, certo l'ultima tassa sarebbe impopolare tra i fumatori, ma stiamo parlando di racimolare 10 miliardi di euro in più ogni anno, solo parlando dell'Italia e di un aumento di 2 euro a pacchetto.

Insomma, belle o brutte che siano le idee che ho esposto, mi sembra chiaro che "rimandare le spese" non farà mai e poi mai riequilibrare la nostra economia e non verranno di certo creati posti di lavoro.


sabato 14 aprile 2012

Manovra affonda Italia

E' in arrivo la manovra "salva" Italia

E allora si salvi chi può!

Ecco la ricetta del governo Monti per "salvare" l'Italia:


Obbiettivi raggiunti dalla manovra Monti

  • Aumento dell'introito fiscale
  • Aumento dei prezzi dei beni di consumo
  • Aumento del prezzo degli immobili
  • Aumento degli affitti
  • Flessione dei consumi
  • Impoverimento generale delle famiglie Italiane.



L'aumento del costo del carburante aumenta i costi di trasporto e di conseguenza il costo dei beni di largo consumo, facendone aumentare i prezzi al dettaglio. Così, con gli stessi soldi compreremo di meno.


L'aumento dell'Iva al 23% causa un aumento dei prezzi. Sappiamo tutti di cosa parliamo.


Il ritorno dell'ICI, ora chiamata IMU, causerà nel brevissimo periodo una diminuzione dei prezzi delle case a causa dell'aumentata offerta delle stesse sul mercato a causa dei maggiori costi. Gli affitti invece salgono da subito a causa della maggiore tassazione. Seguirà a ruota un aumento del valore degli immobili.


E a fronte di tutto ciò, gli stipendi rimangono uguali, anche se soggetti ad una maggiore tassazione.


Spero di sbagliarmi, ma la manovra "salva Italia", così come è, sembra più una manovra "affonda Italia".

venerdì 13 aprile 2012

Un antivirus per l'Italia



Un antivirus per l'Italia..malata

Esattamente come un virus che infetta un computer viene identificato ed eliminato da un antivirus, l'Italia ha bisogno di un antivirus per eliminare i meccanismi malati che si propagano nel nostro sistema Italia.


Ma chi produrrà questo antivirus se non lo facciamo noi stessi, cittadini senza speranza in una Italia allo sbando, turisti in una Concordia affondata, ultrasessantenni che devono spegnere la sveglia alle 6 per prendere un treno sempre in ritardo ed andare a produrre in 8 ore ciò che si potrebbe produrre in quattro?


Il nostro antivurus dovrebbe ad esempio essere in grado di:


1. Impedire la propagazione del virus che aumenta le tasse e che schiaccia la nostra economia.

Troppo facile aumentare le tasse sul carburante, ridurre le pensioni e licenziare i lavoratori per far quadrare i conti nel breve periodo.
Nel medio periodo invece questo virus avrà raggiunto il suo obbiettivo malefico di diminiure la circolazione di contante, aumentare il livello dei prezzi, aumentare la disoccupazione e la disperazione delle famiglie. 



2. Immettere nuove fonti di tassazione in settori di domanda tradizionalmente anelastiche, come il turismo ed il tabacco. 


E visto che alla salute degli italiani ci teniamo, che l'antivirus allora immetta nel sistema una bella tassa di 2 euro a pacchetto di sigarette. 


Se consideriamo una vendita annuale di 5 miliardi di pacchetti di sigarette (la metà di quanto credo si venda ora) ciò darebbe profitti enormi allo Stato che avrebbe 10 miliardi di Euro in più all'anno, il che equivale a tre volte il deficit sanitario della regione Lazio e tutto il Sud Italia.


Per il turismo, l'antivirus immetterà nel sistema Italia una bella tassa turistica mascherata da controlli informatici automatici online contro il terrorismo (altro non è che l'attuale E.S.T.A. Americana) di 10 euro per turista.
Ciò farebbe guadagnare all Stato mezzo miliardo di Euro in più all'anno senza toccare le tasche degli Italiani.


Il nostro antivirus non avrebbe pietà per i meccanismi che non funzionano.

  • Dimezzerebbe il numero di deputati e senatori. Troppa gente fa solo casino.
  • Abolirebbe quasi totalmente il finanziamento pubblico ai partiti riconoscendo agli stessi solo un contributo di 1 milione di euro da erogare in campagna elettorale.
  • Modificherebbe la struttura dei Sindacati obbligandoli a perseguire anche l'interesse del Paese anzicchè difendere ciecamente anche l'indifendibile.
  • Ristrutturerebbe il settore giurisdizionale in modo tale che i anche le forze di Polizia possano decidere in maniera immediata e senza oberare i tribunali su questioni non penali ed emettere condanne amministrative per coloro che sono stati colti sul fatto.
  • Istituirebbe  la figura del responsabile della semplificazione in ogni ufficio periferico della pubblica amministrazione.
  • Darebbe un impulso definitivo allo sviluppo di tecnologie non petroleo dipendenti.
  • Tasserebbe la chiesa, e le sue proprietà, esattamente come tutto il resto. 
Insomma, ci vuole proprio un antivirus per la nostra Italia.
Che dio ci aiuti se nessuno si inventerà qualcosa.

   
  



lunedì 9 aprile 2012

Napolitano e la cittadinanza ai figli degli immigrati.


Cittadinanza ai figli degli immigrati. 

Una strada possibile nel rispetto della Costituzione.

Premetto che ritengo che l'attuale legge sulla cittadinanza italiana sia un esempio di come i nostri legislatori siano capaci di creare leggi così inadeguate ed imperfette che poi ci costringono a una serie di modifiche attuate attraverso le c.d. "interpretazioni autentiche",regolamenti, circolari, ecc.
Io farei semplicemente piazza pulita cancellando tutti gli errori precedenti e ne farei una nuova, retroattiva, che eliminasse tutte le difficoltà di applicazione ed interpretazioni attualmente esistenti.
Ma ci vuole coraggio per cambiare.



Roberto Maroni, il giornale La Padania, ed altri esponenti politici sostengono che la proposta del Presidente Napolitano di concedere la cittadinanza ai figli degli immigrati attraverso lo ius soli "sarebbe uno stravolgimento dei principi contenuti nella Costituzione".


Si sbagliano. La Costituzione non definisce chi è o non è cittadino italiano e quindi, qualsiasi questione legate all'acquisto della stessa non ha niente a che vedere con la costituzione. Ecco cosa succede a comprare le lauree invece di studiare....


La cittadinanza è materia delle leggi 555/1912 prima e 91/1992 poi che nell'attuale versione, e limitatamente al discorso dello "jus sanguinis" indicano che è italiano il figlio di padre o di madre cittadini.


Ed è proprio la stessa legge sulla cittadinanza che stravolge il concetto dello Jus Sanguinis quando impone la necessità di una continuità per la trasmissione di cittadinanza. In entrambi i sensi.


Mi spiego meglio.
Lo ius sanguinis presuppone una concezione "oggettiva" della cittadinanza, basata sul sangue, sull'etnia o sulla lingua.


Un figlio nato da uno straniero che lo è da generazioni ma che per qualche motivo ha la cittadinanza italiana è egli stesso italiano, anche se non ha nulla nel sangue, nella lingua a o nell'etnia che giustifica tale cittadinanza.


E al contrario, un figlio nato all'estero da un italiano, che lo era da generazioni, ma che per qualche motivo ha perso la cittadinanza prima del 1992, non è egli stesso italiano, anche se ha il sangue e l'etnia di un italiano.  


Che paradosso eh?


Ecco quindi che le nostre leggi sulla cittadinanza hanno da tempo stravolto il concetto dello jus sanguinis, prevedendo tra l'altro, anche che la cittadinanza può essere acquisita da uno straniero anche solo dopo 18 mesi di matrimonio in presenza di figli minori, se coniugato con un italiano. 


Il principio dello jus sanguini potrà quindi essere stato l'elemento ispiratore della nostra legge sulla cittadinanza, ma non è di certo l'elemento regolatore della stessa.


Concedere la cittadinanza a bambini stranieri residenti è possibile senza dover modificare alcuna legge, ma semplicemente rendendosi conto che se vale la definizione corrente dello jus sanguinis, il bambino straniero nato e residente in italia, nel momento nel quale impara a parlare l'italiano, è italiano per lo stesso principio di cui sopra, poichè la lingua è sullo steso piano dell'etnia o del sangue.


Giusto o sbagliato che sia, ritengo che sia molto più meritevole dare la cittadinanza ad un bambino straniero nato in italia, da sempre residente e che sappia parlare l'italiano, che invece ad un coniuge straniero che magari dopo 2 anni si divorzia pure dal partner italiano, ed ahimè, ormai è italiano per sempre, anche se di italiano non ha proprio niente.


Ma se la diamo nel secondo caso, cosa ci impedisce di darlo nel primo?

domenica 8 aprile 2012

Un mondo senza carne




Ho letto un articolo di un blog (lo trovate qui) che mi ha fatto pensare... eh si, ogni tanto succede anche a me... :-D
In sostanza si sostiene che gli esseri umani non dovremmo mangiare carne poiché fa male, e contro natura, e visto che lo facciamo, siamo violenti, crudeli e primitivi.


Ma come sarebbe un mondo senza umani carnivori?
Pensandoci qualche minuto mi sembra che si potrebbe scrivere un libro al riguardo, ma la prima cosa che mi viene in mente e che sviluppo in questo post e' il seguente:


Se non ci mangiamo gli animali, che ne facciamo di loro? Li uccidiamo? Li sterilizziamo?
Ditemelo voi cari vegetariani, cosa facciamo?


Ovviamente nessuno manterra' piu' allevamenti poiche' non economicamente rilevanti, quindi.. gli animali saranno liberi? O lo stato dovrebbe "mantenerli"? 


Ma in effetti liberi non possono stare mica tanto perché mangerebbero e/o distruggerebbero i raccolti dai quali dipenderebbero miliardi di persone. 
E quindi che facciamo? Creiamo delle città e li mettiamo tutti insieme? Dai, creiamo "Muccalandia", "Coniglio Marina", "Cavallenza", ecc ecc. Oppure li uccidiamo e li bruciamo? Li diamo in pasto ai pescecani? 


E cosa ne facciamo con i cadaveri quando muoiono per nuovi virus, infezioni e altre malattie che si svilupperanno nel tempo poiché lasciati liberi in natura?  


La natura stessa certo metterà un freno a queste questioni, ma la popolazione di certi animali probabilmente crescerà a dismisura, e con essa anche la possibilità di malattie trasmesse dagli stessi.  


Matematica da bambini: 
Domanda:
Se un coniglio fa anche 80 cuccioli all'anno, quanti conigli formeranno la popolazione di conigli presente in Italia nel 2015 se ogni anno prima di diventare vegetariani in Italia sacrificavamo 100 milioni di conigli all'anno e adesso non li sacrificheremo più?


Risposta:
Nel 2015 avremo 80 cuccioli x 100 milioni x 4 anni = 32 miliardi di conigli. Solo in Italia.


Certo che ce ne saranno di meno poiché molti saranno morti per cause naturali, mangiati da cani randagi, ed altri animali (ma vi immaginate che felicità per loro avere tutti quei conigli a disposizione?)


Beh, poi aggiungiamo tutti gli altri animali da allevamento che si saranno riprodotti. Nella migliore delle ipotesi. Perche' molti potrebbero essere addirittura estinti poiche' incapaci di sopravvivere senza il nostro aiuto.


Beh, la mia e' una provocazione, ma per quanto mi riguarda, la natura lancia messaggi chiari ed inequivocabili, come il pesce grande mangia quello piccolo, come la rana mangia le mosche, come il leone mangia le gazzelle, noi essere umani, mangiamo la carne

Pattini da 80 mila euro




I pattini possono costare carissimi in Italia!



Angelo Paggetti e Isabella Stella, genitori a Milano di una bimba di 10 anni che, sui pattini, si era aggrappata a un passante per non cadere, dovranno risarcire a Nicola Rossi circa 80mila euro: ovvero, 71.900 euro oltre agli interessi maturati sulla somma e alle spese di giudizio calcolate in 8.500 euro. Lo ha deciso il tribunale civile di Milano.



Cosaaaa????!!!


Una bimba sui pattini, sta per cadere e si aggrappa ad un passante. Il tizio cade e si frattura l'omero.
Per questa frattura i genitori della bimba dovranno pagare 80mila euro.
Un risarcimento di questo tipo è estremamente esagerato.
Mi piacerebbe sapere per quale motivo si sia decisa una somma così esorbitante.


Il mondo va a rotoli ragazzi!
Ma i magistrati si rendono cono di quanto le loro decisioni possano rovinare una famiglia?


Dio salvi l'Italia, perchè i nostri magistrati 
non lo faranno di certo!


Vedi la notizia qui: Risarcimento record